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LA BARAGGIA
Il termine Baraggia da sempre, è stato usato per indicare i terreni poco fertili, posti su diversi livelli e occupati da vegetazioni spontanee tipiche della brughiera quali rovi, erica, querce, ecc . Il riso venne utilizzato per dissodare e bonificare questi terreni argillosi ottenendo pregiati raccolti grazie anche all’acqua pura proveniente dal Monte Rosa. Le piante di riso coltivate in Baraggia assumono un abito vegetativo meno sviluppato. Il chicco del riso maturo presenta minori dimensioni per volume, peso e lunghezza, rispetto all’identico tipo varietale coltivato in altre zone ma una superiore compattezza e traslucidità che lo rende impareggiabile per qualità e caratteristiche organolettiche. La nostra più grande soddisfazione è quella di poter vantare un prodotto di indiscussa qualità, apprezzato dai più raffinati intenditori e meritevole di fregiarsi del riconoscimento di valore europeo per la protezione e la valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari, la DOP Denominazione di Origine Protetta grazie al Consorzio di Tutela della DOP “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese”. La DOP impone norme stringenti e tutela quindi più di tutte il consumatore offrendo serietà, tracciabilità , legame con il territorio e tipicità . E’ regolamentata da leggi italiane e comunitarie con un apposito Disciplinare di produzione. I prodotti, ottenuti attraverso metodi tradizionali per preservarne la singolarità, provengono e vengono trasformati in un’area geografica delimitata, la Baraggia Biellese e Vercellese.
 
LA DOP
La DOP nasce nel 1992 grazie al regolamento CEE 2081/92 della Comunità Europea, ed è valida solamente per i prodotti agroalimentari (vini e bevande alcoliche esclusi). E’ quella che impone le norme più stringenti in assoluto, e quindi è quella che garantisce più di tutte il consumatore, almeno riguardo ad alcune caratteristiche del prodotto che vedremo in seguito.
1. Serietà, in quanto sono prodotti regolamentati da leggi italiane e comunitarie;
2. Tracciabilità, poiché i prodotti provengono da una zona geografica delimitata;
3. Legame con il territorio, poiché i prodotti sono ottenuti attraverso metodi tradizionali, con un intimo legame con un territorio dalle caratteristiche geologiche, agronomiche e climatiche inimitabili;
4. Tipicità, ovvero rispetto del metodo di produzione tradizionale e dei metodi di fabbricazione che preservano la singolarità del prodotto, con due condizioni irrinunciabili:
  • Il rispetto ed il legame all’ambiente geografico del luogo d’origine. Per “ambiente geografico” la legge intende non solo i fattori naturali ma anche quelli umani, quindi le conoscenze e le tecniche locali.
  • La produzione delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono essere effettuate nella regione delimitata di cui il prodotto porta il nome.
La tracciabilità di un prodotto DOP, ovvero la garanzia riguardo il luogo di provenienza e di trasformazione delle materie prime è la caratteristica più importante, poiché colma una lacuna della legislazione italiana che non impone di indicare la provenienza degli ingredienti di qualunque prodotto.
 
RICONOSCIMENTO
Con il regolamento CE n° 982/2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea L. 217/22 del 22.8.2007, la Commissione delle Comunità Europee ha approvato la Denominazione di Origine Protetta (DOP) per il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, la DOP costituisce la più importante certificazione di valore europeo a protezione e valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari per i quali tutto il processo produttivo, dalla coltivazione alla lavorazione e trasformazione , avviene esclusivamente in un territorio delimitato e riconosciuto ufficialmente. Sono 28 i comuni che compongono la zona delimitata per la DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese , situati nelle provincie di Biella e di Vercelli: Albano Vercellese, Arborio, Balocco, Brusnengo, Buronzo, Carisio, Casanova Elvo, Castelletto Cervo, Cavaglià, Collobiano, Dorzano, Formigliana, Gattinara, Ghislarengo, Gifflenga, Greggio, Lenta, Massazza, Masserano, Mottalciata, Oldenico, Rovasenda, Roasio, Salussola, San Giacomo Vercellese, Santhià, Villanova Biellese, Villarboit. In tutto si tratta di circa 25.000 ettari di superficie coltivata a riso. Le varietà di riso riconosciute in questa DOP sono : Arborio, Baldo, Balilla, Carnaroli, S. Andrea, Loto, Gladio. La Commissione europea , nel parere emesso in data 12 marzo 2006 dal Comitato Scientifico della Comunità Europea, si è espressa in modo particolarmente positivo nei confronti del prodotto per il quale ha potuto : “constatare l’eccezionale specificità della zona di produzione con riferimento alle peculiarità del territorio geologia, morfologia, pedologia, climatologia, idrologia, storia, sociologia, cultura ed habitat, ecc.” e le peculiarità del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese; che “grazie alle caratteristiche della zona di produzione il riso ottenuto presenta peculiarità che gli vengono quanto meno attribuite dai consumatori ed in particolare un’ottima tenuta alla cottura, in connessione con rese più basse e un ciclo vegetativo più lungo”.
 
TUTELA
Il Consorzio di Tutela vigila sul rispetto delle prescrizioni previste dall’apposito Disciplinare di produzione a garanzia del prodotto e dei processi di lavorazione e di trasformazione. La denominazione d’origine protetta “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese” è riservato al prodotto alimentare che risponde alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione. La denominazione d’origine protetta “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese” designa, con esclusività, il prodotto risiero ottenuto mediante l’elaborazione del riso grezzo o risone a riso “integrale”, “raffinato” e “parboiled”. La zona di coltivazione, raccolta, elaborazione o trasformazione della denominazione d’origine protetta “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese” è situata nel nord-est del Piemonte, nelle provincie di Biella e di Vercelli. Ogni fase del processo produttivo deve essere controllata dalla struttura di controllo, secondo i dispositivi fissati nel piano dei controlli, documentando per ognuna i prodotti in entrata e quelli in uscita. In questo modo e attraverso l’iscrizione in appositi elenchi delle particelle catastali sulle quali avviene la coltivazione, degli elaboratori/trasformatori e dei confezionatori, nonché attraverso la denuncia tempestiva alla struttura di controllo dei quantitativi prodotti e dei quantitativi confezionati ed etichettati, è garantita la tracciabilità del prodotto. L’operazione di confezionamento può avvenire esclusivamente sotto il controllo diretto della struttura autorizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per il controllo sulla DOP “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese”. Ciò al fine di verificare l’origine e di controllare che il prodotto e le modalità di presentazione dello stesso siano conformi a quanto stabilito dal disciplinare di produzione.

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